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Comites Zurigo: novità per il rilascio del passaporto elettronico ai connazionali malati

Un passo importante per rispondere alle esigenze dei connazionali che non possono muoversi per motivi di salute. Il Comites di Zurigo saluta con soddisfazione la modifica adottata dal Consolato generale che esenta i connazionali in difficoltà dal recarsi in sede per rinnovare il passaporto. “Dal 2006 viene rilasciato il passaporto elettronico. Per noi, italiani all’estero la Rappresentanza consolare si occupa del rilascio”, ricorda il Comites. “La procedura per l’ottenimento del documento di viaggio, che per i maggiorenni ha validità di 10 anni, richiede la rilevazione delle impronte digitali e la firma digitalizzata. Per fare ciò è necessaria la presenza fisica del connazionale in Consolato”.


Nel 2019, il Comites di Zurigo “portavoce di quanto espresso dai connazionali, chiese al Console in carica di trovare una soluzione per quei connazionali che necessitano di passaporto ma che non possono muoversi per motivi di salute. Siamo lieti di leggere sul sito del Consolato di Zurigo che è prevista l’esenzione dalla acquisizione di impronte, oltre che per i minori di 12 anni, in due casi: a. in caso di patologia o impedimento fisico permanente opportunamente documentati (ad es. certificazione medica rilasciata da un'autorità sanitaria locale, strutture ospedaliere, ecc.); b. in caso di menomazione o malformazione fisica evidente (si prescinde in tal caso dalla certificazione medica)”.

“In tali casi, - chiarisce il Comites – viene rilasciato un libretto di passaporto ordinario senza impronte con durata decennale”. Quanto all’apposizione della firma digitale, conclude il Comites, “sarà evitata per i minori di 12 anni, per gli analfabeti (previa acquisizione agli atti dell'Ufficio della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà) e per coloro che presentino una impossibilità fisica accertata o documentata che impedisca l’apposizione della firma”.