Si terrà sabato prossimo, 29 agosto, la Cerimonia Commemorativa del 61° Anniversario della Tragedia di Mattmark organizzata dall’Associazione ItaliaValais e dal Comitato ad hoc “Mattmark 2025” che per l’occasione inaugurerà il Memoriale di Mattmark. Il disastro sul lavoro avvenne il 30 agosto 1965 in Svizzera, quando una massiccia valanga disastro sul lavoro avvenuto il 30 agosto 1965 in Svizzera. Una massiccia valanga di oltre due milioni di metri cubi di ghiaccio e detriti si staccò dal ghiacciaio dell'Allalin, seppellendo il cantiere della diga di Mattmark nel Canton Vallese e causando la morte di 88 lavoratori, tra cui 56 italiani.
Il Circolo Culturale Sardo “Coghinas” di Bodio, in Svizzera, con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna e in collaborazione con la Federazione dei Circoli Sardi in Svizzera e con il Gruppo Anziani “Fö da cà” di Bodio, ha organizzato per il prossimo 6 settembre la “Giornata delle Tradizioni Sarde”, un momento di incontro e convivialità.
“Saluto con gioia la nomina di Luca Sabbatucci a nuovo Ambasciatore d’Italia a Berna. Si tratta di un diplomatico di grande esperienza e spessore, già ambasciatore a Parigi, giusta scelta da parte del Ministro degli Esteri e del Governo per curare gli importanti rapporti col nostro vicino elvetico”. Così, l’On. Simone Billi, deputato della Lega per la Circoscrizione Estero-Europa e presidente del Comitato sugli Italiani nel Mondo, ha commentato la nomina ad Ambasciatore d’Italia in Svizzera, di Luca Sabbatucci.
Settant’anni sono trascorsi da quella mattina dell’8 agosto 1956, quando la miniera del Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio, divenne teatro di una delle più drammatiche tragedie dell’emigrazione italiana. Un incendio, scoppiato nelle profondità della miniera, trasformò in pochi istanti il luogo di lavoro in una trappola mortale. Morirono 262 dei 275 minatori presenti, tra cui 136 italiani: uomini che avevano lasciato la propria terra e le proprie famiglie per cercare lavoro e costruire un futuro migliore. Marcinelle non è soltanto il nome di una tragedia mineraria. È una pagina dolorosa della storia dell’emigrazione italiana, il simbolo dei sacrifici compiuti da generazioni di uomini e donne costretti a cercare altrove quelle opportunità che il proprio Paese non era allora in grado di offrire.
Valorizzare le competenze dei giovani italiani all’estero e trasformare idee innovative in opportunità concrete. Con questo obiettivo, il Comites di Basilea ha avviato una nuova collaborazione con l’Innovation Office dell’Università di Basilea. L’iniziativa rientra in un progetto dedicato alla nuova mobilità italiana, finanziato dalla Direzione generale per i servizi ai cittadini all’estero e le politiche migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e conferma l’impegno del Comites a favore delle nuove generazioni di italiani e italo-discendenti che vivono, studiano, fanno ricerca e innovano nella circoscrizione consolare di Basilea. A siglare l’accordo sono stati il Presidente del Comites, Alessandro Luciani, e Alessandro Mazzeti, vicedirettore dell’Innovation Office dell’Università di Basilea.