Sabato, 30 agosto, alle 23:15 andrà in onda su RaiTre il reportage “Mattmark 1965 – Storie vicine e lontane”, scritto da Alessandra Rossi e diretto da Gabriele Mammarella. Il documentario – che sarà disponibile successivamente anche su RaiPlay – ripercorre una delle tragedie dell’emigrazione italiana più drammatiche e meno conosciute avvenuta durante la costruzione della diga di Mattmark, nel Cantone Vallese, Svizzera.
Da oltre un mese è attivo a Basilea, in Svizzera, lo Sportello di Consulenza e Accoglienza nato dall’accordo tra il Partito Democratico di Basilea, GIR - Giovani in Rete, ITACA e FLC CGIL - Svizzera.
L’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, è stato ricevuto il 14 agosto scorso dal consigliere federale Martin Pfister, capo del Dipartimento federale della Difesa, della Protezione della popolazione e dello Sport.
La tragedia di Mattmark, avvenuta il 30 agosto 1965 in Svizzera, rappresenta uno dei momenti più drammatici per l’emigrazione italiana e veneta. Una valanga di ghiaccio e detriti dal ghiacciaio dell’Allalin travolse il cantiere della diga, causando la morte di 88 operai, di cui 56 italiani e 17 veneti, in particolare della provincia di Belluno, territorio con una lunga tradizione migratoria.
Il Coordinatore della SAIG - Società delle Associazioni Italiane di Ginevra – Carmelo Vaccaro ha incontrato ieri, 11 agosto, nella sede del Dipartimento della Cultura e della Transizione Numerica della Città di Ginevra, la neoeletta Consigliera amministrativa Joëlle Bertossa, accompagnata dal suo collaboratore personale, Timothée Fontolliet. È quanto si legge su “La notizia di Ginevra”, organo d’informazione della Saig.