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CORSI D’ITALIANO A GINEVRA RISORSA FONDAMENTALE: L’INTERVISTA AL DIRETTORE DIDATTICO DEL CONSOLATO - DI MARINA GASPERINI E SALVINO TESTA

È di questi giorni l’intervista che Marina Gasperini e Salvino Testa hanno realizzato al direttore didattico dell’Ufficio Scolastico del Consolato di Ginevra, Giorgio La Rocca, pubblicata su “Il Giornale Italiano”, organo informativo del CAIG (Coordinamento Associazione Italiane Ginevra), diretto dalla città svizzera da Silvano Cocco.


Di seguito l’intervista completa:
D. Buongiorno Direttore. Lei è arrivato a Ginevra circa un anno fa. Quali sono state le sue esperienze precedenti?
R. Buongiorno, effettivamente sono presente a Ginevra già da un anno. Prima di approdare nella bella realtà svizzera, sono stato Dirigente scolastico a Roma e in Sicilia e, ancor prima, Preside della Scuola italiana di Tunisi. Provengo dal ruolo dell’insegnamento di Filosofia e storia nei licei italiani.

D. La sua prima impressione sulla Svizzera in generale e Ginevra in particolare?
R. La prima impressione che è stata poi pienamente confermata da tutte quelle successive, è di una realtà politica e sociale molto efficiente e ben organizzata e, nello stesso tempo, caratterizzata da un alto senso di rispetto e accoglienza verso tutto ciò che circonda: indipendentemente dal fatto che si tratti di ambiente o di persone. A Ginevra colpisce la sua centralità e il suo essere punto di riferimento a livello internazionale, oltre che la cordialità e il senso di umanità della gente che vi abita.

D. Cosa pensa dell’attuale situazione dei corsi d’italiano gestiti dal Consolato?
R. I corsi di italiano per una comunità italiana così grande sono una risorsa fondamentale. Essi garantiscono a tutti i nostri alunni e alunne lo sviluppo di competenze legate alla lingua italiana e alla sua cultura di riferimento in un contesto di integrazione interculturale di altissimo livello. La loro qualità è assicurata dal forte e significativo sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e, nel territorio, dalla pregevole cura del Consolato Generale d’Italia nelle figure attente del Console Generale, del Console aggiunto e degli operatori dell’Ufficio scuola: Dirigente scolastico, Direttore dei servizi generali e amministrativi, dai docenti. I corsi, in particolare quelli del Canton Ginevra, sono pensati e programmati in sinergia con il Département de l’Instruction Publique in un’ottica di integrazione con il curricolo scolastico svizzero sotto forma di corsi di lingua e cultura d’origine tali da completare e arricchire l’apprendimento linguistico previsto dall’ordinamento scolastico così come delineato nel sistema Harmos. I protagonisti indiscussi restano gli alunni e le alunne che seguono con molto entusiasmo i corsi di lingua italiana, confermando il senso di appartenenza linguistica e culturale delle tante famiglie che trovano rispondenza ai bisogni educativi e d’istruzione dei loro figli nella elevata qualità dell’insegnamento delle insegnanti e degli insegnanti che vi si dedicano con viva passione e professionalità.

D. C’è una buona collaborazione tra gli enti gestori, per esempio il Cae di Ginevra e il suo servizio?
R. Direi che la collaborazione tra l’ufficio scuola, i singoli enti promotori e le loro presidenti è di eccellente livello. Non solo con il Comitato di Assistenza Educativa di Ginevra, ma anche con il Comitato Pro Scuola Italiana che segue l’organizzazione dei corsi per i Cantoni Vaud e Valais. Gli enti promotori, grazie alla competente supervisione e direzione delle presidenti, Dott.ssa Cremonte per il CAE e Dott.ssa Capurro per il CPSI, ma anche delle rispettive segreterie, svolgono la preziosa funzione di mantenimento di un servizio ben riconosciuto e richiesto dalla collettività. Il loro lavoro spesso va oltre l’istituzionale organizzazione dei corsi, spingendosi ad organizzare iniziative ed eventi educativi e culturali che ampliano ulteriormente le occasioni di crescita e di consolidamento del senso comunitario italiano. Da non dimenticare anche l’ente gestore del Liceo Pareto che a Losanna, in un contesto di Scuola secondaria di II grado, completa l’offerta formativa italiana nel contesto della Circoscrizione consolare.

D. Quali sono i suoi progetti per potenziare la diffusione della lingua e cultura italiane nel territorio di sua competenza?
R. Si vive al momento una situazione molto particolare legata alle note problematiche e sanitarie. Cionondimeno, bisogna guardare avanti e sperare che presto si possa tornare in generale a nuovi rilanci. Viviamo in un contesto in cui la lingua italiana ha valenza nazionale e credo che questa situazione basti da sola a suggerire ogni forma di potenziamento possibile non solo in rapporto ai nostri corsi, ma anche in prospettiva di ogni possibile integrazione con i bisogni di italiano che possono trovare espressione nella realtà territoriale che ci ospita”.